Mostra di Quarrata 2010; l’AIRE Toscana espone in provincia di Pistoia

Antonini Franco, Bargiacchi Stefano, Bonechi Carlo, Cecchi Roberto, Ciagli Ivo, Cini Piero, D’Amore Roberto, Gelli Mauro, Giovannoni Fabio, Giusti Giuseppe, Grieco Armando, Lavorini Gino, Mangani Aleandro, Mazzanti Roberto.
Questi sono i nomi dei soci AIRE Toscana che hanno esposto in questa ultima settimana presso il Polo Tecnologico di Quarrata. Cinquanta apparecchi radio rigorosamente d’epoca che ancora una volta hanno ripercorso la storia della radio nelle sue molteplici forme ed espressioni tecniche.
Veramente vasto il panorama delle radio che hanno abbracciato un secolo di comunicazione dal primo telegrafo di Marconi, funzionante e riprodotto per l’occasione da Carlo Bonechi, per passare agli apparecchi anni ’30 con le loro preziose e maestose valvole con gli altoparlanti esterni che infondono quel clima nostalgico di un’epoca che la tecnologia odierna ha quasi del tutto fatto dimenticare. E poi gli apparecchi successivi con i bellissimi mobili, ricchi di stile ed impreziositi da incisioni e fregi nei quali le prime scale parlanti venivano sostituite ed assumevano l’identità del cuore della radio, dove ogni utente guardava la stazione oltre ad ascoltarla, fino a quelli della guerra, che hanno segnato nella loro semplicità ed ergonomia un’epoca fatta di propaganda bellica e che adesso sono quasi scomparse proprio perchè ricordano quel periodo.
I successivi anni ’50 hanno segnato invece una nuova epoca che gli apparecchi esposti hanno raccontato con le forme moderne e le prime stazioni in modulazione di frequenza con la nascita degli occhi magici.
Non sono mancate esposizioni personali che come al solito infondono un tocco di stile e mi riferisco agli apparecchi radio pubblicitari di Ivo Ciagli, che attraggono per le loro spiritose e brillanti forme, così come i grammofoni di ogni tipo classici ed un pò meno come quello costituito dal pulmino rosso che cammina sul disco e che rappresenta la “chicca” di tanti piccini e perchè no anche di grandi visitatori. I radiovisori di Armando Grieco che costituiscono un’entusismante e persino incredibile epoca (se si pensa al rapporto che intercorre fra la prima e l’ultima tecnologia) ormai veramente superata.
Per finire alle riproduzione “storiche” delle radio che hanno segnato gli eventi eroici e drammatici della nostra storia italiana, con le riproduzioni del ricevitore Burndept e del trasmettitore Ondina della Tenda Rossa (anch’essa riprodotta ed esposta in scala quasi reale) per finire al filone delle radio clandestine che raccontano invece le storie di eroismo (partigiano)come Radio Co-Ra e di disperazione, come radio Caterina o la PWE337 di Coltano, dei prigionieri dei campi tedeschi durante l’ultima guerra.
Un panorama tecnico-storico che i soci Toscani vogliono riproporre all’attenzione dei visitatori e che rappresenta i vari aspetti dell’evoluzione della radio.

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