Radio educativa: il valore delle onde medie – Firenze Palazzo Medici Riccardi 12 aprile 2012

Riannodare il legame con il territorio e con i cittadini è il programma della sede RAI della Toscana proposto dal direttore Andea Jengo in apertura del seminario “La radio per la cultura e l’educazione” promosso nel capoluogo toscano dal Centro UNESCO di Firenze e dalla Sede RAI. Ma il nodo della diffusione, specialmente dopo la chiusura del trasmettitore in onda media di Bologna, resta nella sfida della radio moderna.

Il presidente della Associazione Italiana Radio d’Epoca Nerio Neri ha in particolare lamentato le difficoltà cha anche i possessori di radio storiche stanno rilevando dopo la chiusura dell’onda media di Bologna.
E proprio agganciandosi all’apertura del territorio, Neri si è augurato “che sia possibile sostenere la diffusione con qualunque radio vecchia o giovane che sia” superando i disturbi in FM e le carenze della rete in onde medie. E’ a quest’ultima in particolare che si indirizzano i collezionisti per illustrare le loro apparecchiature specialmente nelle scuole e durante le visite ai musei dove l’accensione delle radio storiche realizza un legame insostituibile fra passato e presente.
Inaugurando il seminario l’assessore alla pubblica istruzione Di Fede, ha svolto un parallelo tra l’introduzione della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) e quella della radio nelle scuole, avviata nel 1933 dall’Ente radio Rurale, che appare oggi “una grande intuizione nonostante il regime con le sue esigenze di propaganda”. Del progressivo processo di riappropriazione da parte della comunità locale del rapporto con la sede RAI ha parlato il direttore Jengo affiancando il “grande passato ad una nuova vocazione e valorizzazione, come dimostrato dalla presena in sede del corso universitario in grafica multimediale del prof. Del Bimbo”.
E’ in questo senso che lo spazio in sede potrebbe divenire un incubatore di imprese del settore audiovisivo potendo contare su servizi in comune con la RAI. La presidente del Centro UNESCO, Marialuisa Stringa, ha ricordato come l’UNESCO è pervenuta alla proclamazione della giornata della radio mentre il direttore di Radio 3 Rai, Marino Sinibaldi, è intervenuto sulle prospettive della radiofonia come strumento educativo.
A Firenze, Radio 3 realizza da sempre alcune delle sue trasmissioni più significative.
(Tratto da La Scala Parlante 4/2012)

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