90 anni di televisione, la sua storia in uno speciale da scaricare

febbraio 5, 2016

Ancora un documento interessante per commemorare il novantesimo anniversario della nascita della televisione. Una rivista in PDF di Selezione di Tecnica Radio – TV Speciale del 1975, con la storia della Televisione, che vi proponiamo con piacere e scaricabile qui, buona lettura ed auguri alla nostra TV.

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“La televisione per tutti” di Fracarro

febbraio 4, 2016

Nel 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione, dell’ingegnere scozzese John Logie Baird in un laboratorio di Soho, a Londra, davanti ai membri della Royal Institution, proponiamo una interessante trattazione didattica sulla televisione ad opera di G. e B. Fracarro, fondatori della nota ditta italiana di antenne televisive, che potete scaricare a questo link.

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F.I.V.R.E. (Fabbrica Italiana Valvole Radioelettriche), Società anonima: 1932 – 1992 di Luigi Lavia

gennaio 27, 2016

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Pubblichiamo la seconda monografia ad opera del caro amico e socio Prof. Luigi Lavia, riguardanti la nota fabbrica FIVRE. Vedi anche le altre monografie disponbili nella nostra pagina.

La F.I.V.R.E. fu creata nel 1932 dai fratelli Quintavalle, Bruno Antonio e Umberto. Era una Società Anonima, con Capitale di L. 10.000.000, versati L. 3.000.000. E’ stata una delle prime aziende lombarde più innovative per la produzione di valvole radioelettriche e, successivamente, di tubi catodici rivolti alla futura televisione. “Era un coraggioso passo verso l’autarchia…. sorta per coraggioso spirito di iniziativa di gruppi industriali italiani ..dando una “pratica spinta alla emancipazione (dell’Italia) in fatto di brevetti”, si leggeva nelle riviste del tempo dedicate alla radio. La FIVRE faceva parte della Assonime (Associazione tra le società italiane per azioni). Era Presieduta dal Sen. Giovanni Agnelli.
S.E. Antonio Stefano Benni, Presidente della Ercoli Marelli, ne era il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Amministratore delegato era il Gr.Uff. Comm. Bruno Antonio Quintavalle, presidente della Magneti Marelli, mentre Proc. Generale era l’ing. Umberto Quintavalle, direttore operativo della Radiomarelli, per cui quest’ultima traeva un indubbio, importante vantaggio competitivo in quanto essa produceva radio per il mercato italiano dal 1929. “Quando l’azienda sorse, brevetti italiani per valvole termoioniche non esistevano.
Esisteva , invece, una piccola fabbrica, alimentata da capitale straniero, con macchinario e tecnici in gran parte stranieri, la quale sfruttava brevetti non nazionali. Questa fabbrica produceva appena 60.000 valvole l’anno, mentre l’importazione si aggirava sulle 800.000 valvole”. Da L’Antenna- La Radio n. 21 – 15 Novembre 1938 – XVII.
L’azienda faceva parte del gruppo che apparteneva alla F.I. Magneti Marelli S.p.A. (FIMM, sua “costitutrice”), partecipato anche dalla Fiat, che deteneva il 65% delle azioni; il rimanente 35% era distribuito fra tutte le Società costruttrici di apparecchi radioriceventi.

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Lo stabilimento FIVRE di Pavia

Lo stabilimento di produzione (Stabilimento I, demolito nel 2007) era a Pavia, in via Fabio Filzi ed operò in un periodo di marginale industrializzazione di questa città. Fu un vanto per Pavia, insieme alla Necchi, alla Snia Viscosa, “cattedrali produttive” come sono state definite, di recente, dal Presidente della Camera di Commercio del luogo. La Fivre aveva in Pavia una squadra di tennisti raggruppati sotto il Cral Fivre. La Sede Centrale e Servizio Pubblicazioni Tecniche erano a Milano in via Guastalla 2, dove andavano indirizzate le richieste per i Manuali Tubi Riceventi e quella Amministrativa in Corso Venezia, 13. I Quintavalle venivano considerati i “padroni” della Marelli e di altre aziende del gruppo. Il conte Umberto nel 1945 fu oggetto di una richiesta di epurazione da parte del C.L.N.A. della F.I.V.R.E., ma il comitato dell’azienda espresse il convincimento che la presenza del conte fosse necessaria, specie per quanto concerneva “ l’indirizzo generale dell’azienda ed i suoi rapporti con le altre industrie consimili , nazionali ed estere. “
fivre_1La Fivre produceva, in conformità ai procedimenti americani, valvole termoioniche, riceventi e trasmittenti fino a 25 Watt di dissipazione anodica, con un accordo diretto, su licenza R.C.A. Radiotron, usando inizialmente macchinari di produzione americana, in seguito autocostruendoli (“primo passo autarchico” e capacità riproduttiva che portò successivamente alla nascita della stabilimento a Firenze), adottando,poi, soluzioni progettuali innovative ed originali e manodopera italiana proveniente da una cessata fabbrica di lampadine e, per alcuni mesi, giovandosi dell’assistenza di eminenti tecnici della R.C.A.

Continua a leggere sulla monografia scaricabile in (PDF), Il documento è liberamente scaricabile e la sua divulgazione è consentita solo se senza fini di lucro. E’ richiesto soltanto di citare la fonte e l’autore. Vedi anche le altre monografie disponbili nella nostra pagina.


26 gennaio del 1926, prima dimostrazione di televisione dell’ingegnere scozzese John Logie Baird

gennaio 26, 2016
John Logie Baird al lavoro nel marzo del 1923. (Topical Press Agency/Getty Images)

John Logie Baird al lavoro nel marzo del 1923 (Topical Press Agency/Getty Images)

Novant’anni fa, l’ingegnere scozzese John Logie Baird mostrò il funzionamento del televisore in un laboratorio di Soho, a Londra, davanti ai membri della Royal Institution, una prestigiosa associazione scientifica, e a un giornalista del Times. Il televisore meccanico era una sorta di radio con l’aggiunta di un meccanismo rotante (il disco di Nipkow) che generava una piccola immagine, poi ingrandita con una lente di ingrandimento. Era il predecessore delle televisioni elettroniche, che vennero commercializzate a partire dagli anni Trenta.
Già nel 1924 Baird era riuscito a trasmettere un’immagine tremolante a distanza di qualche centimetro; il 25 marzo del 1925 trasmise nel centro commerciale di Selfridges a Londra alcune silhouette grigie in movimento mentre il 2 ottobre dello stesso anno riuscì a trasmettere la prima immagine in bianco e nero, il viso del suo giovane fattorino William Taynton, che si trovava nella stanza accanto. Nella dimostrazione del 26 gennaio 1926, trasmise sempre in bianco e nero e sempre dalla stanza accanto il viso di Daisy Elizabeth Gandy, la sua socia in affari.
Il giornalista del Times commentò la trasmissione scrivendo che «l’immagine trasmessa era debole e spesso sfocata, ma mostrava certamente che attraverso il “televisore”, come il signor Baird ha chiamato il suo strumento, è possibile trasmettere e riprodurre istantaneamente i dettagli del movimento, e cose come l’espressione delle facce». Aggiunse che «bisogna ancora capire quali ulteriori sviluppi pratici avrà il sistema inventato da Baird».
Negli anni successivi Baird continuò a lavorare alla meccanica della tv: nel 1927 trasmise un’immagine lungo una linea telefonica da Londra a Glasgow, poi fondò la Baird Television Development Company, nel 1928 fece la prima trasmissione tv transatlantica – da Londra a Hartsdale, a New York –, e anche il primo programma tv per la BBC. Nel 1929 l’azienda Plessey, che aveva prodotto le prime radio, commercializzò i primi televisori realizzati secondo le indicazioni di Baird.


“Nonna Radio”, la Mostra a Quarrata di settembre 2015

gennaio 12, 2016

Dal 17 al 20 settembre scorso il Gruppo AIRE Toscana ha allestito, con il patrocinio del Comune di Quarrata e della Pro-Loco, presso il Polo Tecnologico, una mostra di una sessantina di apparecchi con il tema: “Nonna Radio. Mostra di Radio d’epoca e apparecchiature correlate. L’epopea della radio del XX secolo”.
Sempre su nostra iniziativa è stato preparato un opuscoletto a colori di quattro pagine con illustrazioni e commenti sulla evoluzione dei radioricevitori attraverso gli anni, che è stato distribuito capillarmente a tutti gli esercizi commerciali della zona. Come è nostra abitudine la mostra è sempre presidiata da più soci che si sono resi disponibili per eventuali chiarimenti e spiegazioni sugli apparecchi esposti, la storia della radio e le finalità della Associazione. Le presenze sono state veramente numerose.


Buon Natale dal Gruppo AIRE Toscana

dicembre 15, 2015

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“La FIVRE fiorentina (Stabilimento II) e Giorgio La Pira” del Prof. Luigi Lavia

ottobre 26, 2015

L’Insediamento nel Quartiere Industriale del rione Lippi, le maestranze in sciopero, la produzione e il declino.

Pubblichiamo alcune monografie ad opera del caro amico e socio Prof. Luigi Lavia, riguardanti la nota fabbrica Fiorentina della FIVRE. In particolare questa monografia che la “Fondazione Giorgio La Pira” di Firenze, ha catalogato ed inserito nel loro Archivio, nel “cuore di La Pira”.

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Giorgio La Pira, sindaco di Firenze

L’insediamento
La concorrenza internazionale, contingentando la fornitura delle materie prime per la produzione delle valvole, cercò di arginare il successo, anche in qualità, della Fivre.
Questa azienda era in grado di rifornire altri costruttori italiani di radio, oltre la Radiomarelli.
Erano gli anni ’30 e la Fivre S.p.a. seppe reagire ricorrendo all’autarchia, quest’ultima sostenuta dal richiesto sforzo bellico, autarchia ben vista dal Regime fascista in quel periodo storico e incentivata dalle sanzioni.
Venne seguito il criterio autarchico ritenuto più idoneo nell’assicurare autonomia al processo di produzione, concetto questo esteso anche all’impianto che di ogni
processo produttivo era condizione fondamentale. La rivoluzione autarchica verificatasi nell’impiego dei materiali, non causò la minima pausa nella produzione delle valvole, né affatto incise sulla qualità del prodotto che ebbe una “personalità tecnica inconfondibile” in mezzo alle altre valvole di produzione estera.
Il Direttore della Fivre del tempo, l’ingegnere Antonio Cannas, scrisse, in occasione del Decennale della Fivre, sui numeri 9 e 10 del mese di maggio 1943 della rivista “L’Antenna-La Radio” che “ La valvola che assicura il perfetto funzionamento di migliaia e migliaia di complessi, da cui dipende il successo delle nostre operazioni belliche in terra, sul mare e in cielo, si chiama «F.I.V.R.E.»: un prodotto che è la somma di generosi sforzi d’ingegno e di lavoro di tecnici e maestranze italiani.
Quando nell’ormai lontano 1932, sorse la F.I.V.R.E., l’Italia ebbe, per merito di coloro che avevano saputo leggere nell’avvenire (i Quintavalle), un elemento nuovo di sicurezza bellica, una premessa certa di futura vittoria”.
Le lavorazioni autarchiche riguardarono anche le parti staccate, come catodi, elettrodi, filamenti, getter, nastri carbonizzati e miscele. In quel contesto storico, autarchia e sforzo bellico rappresentarono per la Magneti Marelli una occasione di espansione per tutte le sue aziende.
Sempre nell’ambito di salvaguardia del prodotto autoctono, la “italianissima” Fivre ebbe come imprescindibile finalità la sostituzione del prodotto italiano a quello straniero e produrre con materie prime o surrogate italiane.
Inoltre, soluzioni innovative ed originali nella auto-costruzione dei macchinari per la produzione delle sue famose valvole termoioniche permisero alla Fivre di produrre nel 1936 ben 80.000 valvole al mese.
Fu proprio alla fine degli anni trenta, precisamente nel 1938/39, nel momento della sua eccezionale capacità produttiva e di vendita del suo prodotto, promosso con una accorta campagna pubblicitaria ospitata sulle riviste del tempo dedicate alla radio, una pubblicità che ci appare, oggi, arcaica, retorica, che la Marelli decise di aprire nella Firenze postbellica un secondo stabilimento (Stabilimento II), oltre a quello già esistente a Pavia (Stabilimento I), consentendo all’Italia di avere l’indipendenza dagli altri paesi belligeranti. Nello Stabilimento II avveniva la sperimentazione, mentre allo Stabilimento I di Pavia era riservata la costruzione in grande serie dei prodotti elettronici.
Firenze, tradizionalmente città d’arte, si andava, quindi, arricchendo di attività tecniche multiformi, sia sotto l’aspetto scientifico, sia sotto quello industriale e alla industria elettronica della Fivre si aggiunsero, successivamente, altre industrie elettroniche come la OTE (comunicazioni mobili) e la SMA (Segnalamento marittimo e aereo).
La Fivre ebbe come consulente per la sua attività industriale Nello Carrara, il grande fisico fiorentino, già consulente della Pignone.
Presso l’Ufficio: Ripartizione VIII- Urbanistica lavori e servizi pubblici Divisione I, Sezione II- Fondo Comune di Firenze – HIDIS – Fondo disegni tecnici, esiste la riproduzione fotomeccanica su carta eliografica e microfilm, in buono stato di conservazione, della planimetria, scala 1:200, del progetto di costruzione- edilizia industriale – dello Stabilimento Fivre fiorentino.
La localizzazione era in via Fanfani-via Panciatichi.

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Lo Stabilimento II sorgeva, precisamente, in via Panciatichi n. 30, nel Rione Lippi, costruito tra il 1939 e il 1941, che nella toponomastica rionale, successiva al 1950, viene definito come “Lippi vecchio”, una sorta di villaggio ad edilizia popolare dotato di portineria in cui era disponibile un unico apparecchio telefonico.
Risulta che il Rione venne così denominato per un affresco che era contenuto nel tabernacolo di Lippi e Macia, raffigurante la Madonna del latte, indicata come
“Madonna dei Signori Lippi”.
L’affresco è attribuito agli esordi di Paolo Uccello, un celebre pittore del Rinascimento fiorentino. Quel tabernacolo è ora conservato all’interno della chiesa di
Santa Maria Mater Dei, sempre nel Rione Lippi.
Nel Rione Lippi esisteva anche una casa colonica denominata Villa Lippi-Rucellai, una villa rinascimentale, la cui parte finale del complesso rurale venne demolita nel 1939 per edificare il villaggio di edilizia popolare e una parte venduta alla società Pignone. Anche questa Villa aveva contribuito a dare il nome al Rione.
Il Rione era situato nella periferia industriale a nord-ovest di Firenze. Una periferia cittadina, a metà tra città e campagna, un “paese in città” , che era dominata, in quell’epoca, da disgregazione sociale e sentimenti di solitudine e desolazione.
Quella periferia era collegata al centro città, prima da filobus, poi da autobus, il 23, nonché, per il trasporto pubblico su rotaie, dal tram “numero otto” con capolinea al Ponte di Mezzo.
Nel 1916 prese il nome di “Quartiere Industriale” per il disposto del Piano Regolatore, in quanto destinato all’insediamento di aziende. Nel 1927 aveva 8 opifici.
Gli stabilimenti erano allineati lungo il tracciato di via Panciatichi ed erano adibiti ad attività nei settori cementizi, chimico, siderurgico ed elettronico.
Questo Rione, per comprendere meglio la sua posizione sulla mappa cittadina, è limitrofo ai rioni di Novoli, Rifredi, del Ponte di Mezzo e Firenze Nova.
Nel corso del tempo il Rione ha subito profondi cambiamenti urbanistici e sociali.
La Fivre si insediò in quell’area industriale con le “ordinate palazzine leggermente arretrate rispetto al margine della carreggiata…(che) produceva dispositivi per la radiofonia”, come racconta Moreno Minardi nel suo manoscritto di memorie personali e storiche. Sul lato apposto era situata la Fonderia Pignone, con la sua svettante ciminiera. Questa fabbrica produceva armi per la marina militare. Nel terreno adiacente si trovavano le strutture dell’Officina del Gas e, verso il Ponte di Mezzo, l’Opificio della S.C.A.C. (Società Cementi Armati Centrifugati ) di Cremona, e, poi, lo Stabilimento Ginori, con i muri imbiancati dalla polvere prodotta dalla lavorazione degli isolatori di porcellana.
Quel Quartiere Industriale era sconosciuto ai fiorentini, ma era del tutto dimenticato dagli amministratori pubblici. Non era dotato di alcun servizio: né farmacia, né ufficio postale, né ambulatorio medico. Per le chiamate notturne al medico, oppure alla Misericordia, si ricorreva alle portinerie della FIVRE o della Pignone, per quelle diurne a quell’unico telefono pubblico installato nella portineria del villaggio.
A circa un chilometro dallo stabilimento della Fivre sorgeva l’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci con il quale la Fivre stabilì una vera e propria simbiosi fra Scuola
e Industria.
Nel 2010 nell’ex area Fivre- Marelli avvenne la bonifica dei siti inquinati e risultarono bonificati le acque e i terreni della area medesima. Così è descritta la Fivre nell’ “Elenco delle principali imprese produttive presenti a Rifredi dagli anni trenta, a pag. 120 ” del borsista Angelo Nesti dell’Università di Siena: “ Fivre (Fabbrica Italiana di Valvole Radio Elettriche), settore metalmeccanico. Appartenente al gruppo Magneti-Marelli si specializzò in valvole telefoniche e tubi per raggi X; nel secondo dopoguerra si orientò alla produzione di tubi catodici per le televisioni”, mentre riguardo la Valfrive: “ Valfrive, settore metalmeccanico, produce componenti elettronici, si disloca a Castello, a pag. 133”.
La Fivre di Firenze è riportata nell’Archivio Storico della Camera di Commercio di Firenze – Inventario (1768-1963) sotto la voce Enti: Fabbrica Italiana Valvole Radioelettriche- F.I.V.R.E. di Milano 2399, nonché nei Reparti reddito fuori provincia (numerazione nuova) 40-49 (ex 706) – 1949-1951.
La Fivre fiorentina nel 1950 inizierà la produzione dei cinescopi per la televisione.
Questo reparto produttivo sarà, agli inizi del 1963, al centro di forti lotte sindacali, sociali e di cronache giornalistiche, non solo nell’ambito fiorentino, ma anche a livello nazionale e perfino vennero fatte interrogazioni parlamentari.

Continua a leggere sulla monografia scaricabile in (PDF), Il documento è liberamente scaricabile e la sua divulgazione è consentita solo se senza fini di lucro. E’ richiesto soltanto di citare la fonte e l’autore. Vedi anche le altre monografie disponbili nella nostra pagina.


Florence Ham Fest 2015 – L’AIRE coprotagonista, apre la manifestazione

aprile 17, 2015

L’AIRE Gruppo Toscana si è rivelato coprotagonista della manifestazione toscana, edizione 2015, che ha richiamato appassionati radioamatori e cultori delle radiocomunicazioni Toscane. Oltre al banco rappresentativo, curato dal nostro capogruppo Bonechi e dai nostri soci Cini e Chiari, che hanno esposto una piccola parte dei loro gioielli, il palco centrale del market commerciale, è stato occupato dalla riproduzione della Tenda Rossa con le radio di Nobile a cura del socio Giovannoni, che ha anche aperto le due giornate. Una presenza che pone la nostra associazione sempre a fianco dell’ARI di Firenze che ringraziamo per la disponibilità e per le opportunità che ci sono state consentite. Ecco alcune foto.

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Florence HamFest 2015: il socio Fabio Giovannoni terrà un mini-convegno sulla Tenda Rossa e le Radio di Nobile

marzo 28, 2015

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Al prossimo Florence Hamfest 2015, che si terrà i prossimi 11 e 12 aprile a San Donnino (Fi), verrà esposta una “ambientazione” della Tenda Rossa e la riproduzione della Ondina 33. Oltre a questo, domenica mattina, durante il Party di DXCOFFEE, Fabio Giovannoni, socio AIRE del Gruppo Toscana, illustrerà un pò di storia sull’equipaggio della spedizione di Nobile, del dirigibile Italia e dettagli tecnici delle radio di Biagi.

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L’AIRE Toscana all’inaugurazione della Biblioteca Santa Cristina di Sesto F.no

marzo 22, 2015

Lo scorso sabato 21 marzo 2015, il nostro Gruppo ha partecipato all’inaugurazione della Biblioteca “Santa Cristina” – Sala Don Odero, presso la Chiesa dei Santi Maria e Bartolomeo a Padule nel comune di Sesto Fiorentino (Fi). La presenza del nostro gruppo, nei soci di Mauro Gelli per le radio militari e Fabio Giovannoni per quelle civili, ha contraddistinto una iniziativa dell’Associazione Tesla Group, che da tempo collabora con il Gruppo AIRE Fiorentino, proponendo alla popolazione locale un momento di aggregazione e di memoria storica particolarmente gradita dai numerosi visitatori.
All’evento ha partecipato anche S.E. il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Segretario Generale della CEI, che ha inaugurato la struttura e gradito la nostra presenza come cultori della storia tecnico-culturale del nostro paese.
Il Gruppo Toscano, presenziato come sempre dal Capogruppo Carlo Bonechi, sta appoggiando una serie di iniziative con l’intento di avere un contatto più stretto con l’associazionismo locale nell’intento di promuovere e tramandare la passione e la cultura delle radiocomunicazioni.
Per questo il nostro gruppo ha deciso di avviare una raccolta di libri tecnici e di letteratura per aiutare l’Associazione Tesla Group nella creazione di questo punto importante nel comune di Sesto Fiorentino.
Se avete dei libri da donare potete contattarci scrivendo a airetoscana@gmail.com o chiamare il 3475710860.

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