Giornata Mondiale della Radio 2018

febbraio 14, 2018

Si svolta ieri presso gli studi della Rai di Firenze la Giornata Mondiale della Radio. Sapete perché viene celebrata il 13 febbraio? Perché è il giorno in cui, nel 1946, è stata fondata la Radio delle Nazioni Unite.

La Giornata è stata celebrata per la prima volta nel 2012, a seguito della Conferenza Generale dell’UNESCO che ne aveva riconosciuto l’importanza, e l’anno successivo è stata istituita dalle Nazioni Unite come Giornata Mondiale.

Il tema di quest’anno, “Radio e sport”, è stato scelto in vista degli importantissimi eventi sportivi che si svolgeranno durante il 2018 e che avranno la capacità di unire i cuori e le menti delle persone in tutto il mondo, quindi la giornata avrà l’obiettivo di mostrare la bellezza degli sport in tutta la loro diversità, dagli sport tradizionali che ci legano al nostro patrimonio culturale agli sport della gente comune che ci tiene ancorati alle nostre comunità.

La Giornata è molto importante perché riconosce la radio come fondamentale mezzo di comunicazione, sostiene la collaborazione internazionale tra le stazioni emittenti e incoraggia la creazione di reti e comunità per promuovere l’accesso all’informazione, la libertà di espressione e l’uguaglianza di genere sulle onde radio; inoltre evidenzia il contributo della radio al dibattito democratico attraverso l’informazione, l’intrattenimento e l’interazione con gli ascoltatori.

Come sempre dalla sia istituzione l’AIRE Gruppo Toscana è organizzatrice, assieme ad Unesco e Rai, della giornata con una bellissima mostra all’interno dei locali Rai.

Presenti in rappresentanza dell’AIRE il nostro Presidente Carlo Pria e Fausto Casi quale socio fondatore.

Vi ricordo che l’AIRE Gruppo Toscana sta allestendo anche la sede a Calenzano, unica sede AIRE in Italia, nella quale troveranno posto iniziative importanti ed interessanti.

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V Giornata Mondiale della Radio 2016

febbraio 19, 2016

Si è svolta la V Giornata Mondiale della Radio a cura dell’Unesco 2016 sempre nello studio C della sede Regionale RAI Toscana il giorno 16/02/2016.
Come sempre L’A.I.R.E. Gruppo Toscana in collaborazione al Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo ha collaborato alla realizzazione del programma
Unesco.
Alla inaugurazione è intervenuto il socio onorario e past president A.I.R.E Fausto Casi che ha illustrato il ruolo fondamentale dei soci A.I.R.E nel salvaguardare , recuperare la storia di questo importante mezzo di comunicazione e la presenza ad Arezzo dell’unico museo ,privato, in Italia dei mezzi di comunicazione.
Interessanti i reperti fotografici fra cui una foto del giornalista e radioamatore fiorentino Carlo Luigi Ciapetti (I1CLC) che nel primo giorno dell’alluvione a Firenze 4 novembre 1966 mise a disposizione le proprie apparecchiature divenendo “capo maglia ” della rete locale di emergenza creata per sopperire all’interruzione di tutti i collegamenti telefonici, delle radio di servizio causa anche della mancanza di energia elettrica.
Le persone sedute intorno al tavolo sono gli invitati dell’Unesco che si sono alternati nella presentazione della V Giornata Mondiale della Radio 2016 secondo il tema ” il ruolo della radio nelle situazioni di emergenza e di catastrofe umanitaria “.


“La mia Mivar chiude, l’affitto gratis a chi assume 1200 italiani”

marzo 7, 2014

È stata per anni la storica e unica fabbrica italiana di apparecchi televisivi, ma poi sono arrivati giapponesi e coreani. Ma il proprietario, Carlo Vichi, 90 anni, non vuole veder chiudere la sua fabbrica. E ha un’idea. Ho un sogno. Poter dire ricominciamo a quanti ho detto: è finita”. E si commuove quando racconta a Repubblica la storia della unica fabbrica italiana di apparecchi televisivi, la Mivar. L’azienda di Abbiategrasso fondata nel 1945 ora però è in crisi. Inutile cercare di tener testa i colossi giapponesi e coreani. Così il patron della Mivar ha avuto un’idea: “Se una società di provata serietà accetta di fare televisori in Italia, io gli offro la mia nuova fabbrica, pronta e mai usata, gratis. Non voglio un centesimo. Ma chiedo che assuma mille e duecento italiani, abbiatensi, milanesi. Questo chiedo. Veder sorridere di nuovo la mia gente”.
La fabbrica già c’è. Non lontana dalla ‘casa madre’ di via Dante. Due piani, 120 mila metri quadri totali, parcheggi, grande mensa, presidio medico. “Insuperabile, qui ci possono lavorare in 1.200, tutto in vista senza ufficetti. Vede com’è luminosa?” dice Vichi.  ”Molti pensavano che con i risparmi mi facessi una casa. Ma io ho fatto questo, immaginando tanta gente muoversi e che mi sorridesse”. Il problema è che la produzione è ferma. “Eravamo in novecento e facevamo 5.460 televisori al giorno, un milione all’anno. Ora è tutto vuoto, solo qualche scrivania. I grossi colossi c’hanno calpestato”, riflette amaro Rocco, uno degli operai storici della Mivar. “Ho disegnato televisori per venticinque anni. Anche se il vero designer è il signor Vichi, io la mano. È rimasto sempre in trincea, al suo tavolo con le rotelle in mezzo a noi, la sua morsa, le sue idee, il suo compasso. Lavorando anche di sabato e domenica”.
Fonte: www.fanpage.it


Carlo Bonechi: il video dell’intervista

gennaio 9, 2014


Personaggi: l’intervista al nostro capogruppo Carlo Bonechi nella trasmissione domenicale di RAI 3

dicembre 16, 2013

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Un grande riconoscimento, quello che la RAI 3 ha voluto tributare al nostro capogruppo AIRE Toscana Carlo Bonechi, con una intervista nella trasmissione Persone, andata in onda domenica scorsa (15 dicembre) su RAI 3 Toscana alle ore 12. Il racconto di una vita in mezzo ai nostri amati apparecchi radio d’epoca e la storia dell’AIRE raccontata in sette intensi minuti di trasmissione. Un altro palcoscenico sulla regione, che la RAI ha voluto concederci per evidenziare la collaborazione che il nostro Gruppo Toscano ha da anni con la redazione regionale e che ben presto tornerà a farsi notare con la Giornata Mondiale della Radio 2014 in programma per il prossimo 13 febbraio 2014. Qui potete vedere l’intervista a Carlo Bonechi che di fatto rappresenta lo spirito del nostro Gruppo.

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