Florence Ham Fest 2015 – L’AIRE coprotagonista, apre la manifestazione

aprile 17, 2015

L’AIRE Gruppo Toscana si è rivelato coprotagonista della manifestazione toscana, edizione 2015, che ha richiamato appassionati radioamatori e cultori delle radiocomunicazioni Toscane. Oltre al banco rappresentativo, curato dal nostro capogruppo Bonechi e dai nostri soci Cini e Chiari, che hanno esposto una piccola parte dei loro gioielli, il palco centrale del market commerciale, è stato occupato dalla riproduzione della Tenda Rossa con le radio di Nobile a cura del socio Giovannoni, che ha anche aperto le due giornate. Una presenza che pone la nostra associazione sempre a fianco dell’ARI di Firenze che ringraziamo per la disponibilità e per le opportunità che ci sono state consentite. Ecco alcune foto.

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Breve storia, illustrata, di un antenna trasmittente per onde medie

gennaio 27, 2013

L’antenna della quale andiamo a parlare è quella di Radio Firenze, che per oltre sessanta anni ha dominato la città, con la sua elegante maestosità, divenendone un importante punto di riferimento. Situata su una collinetta nelle vicinanze di Trespiano, sulla via Bolognese, in località Terra Rossa ha avuto i suoi natali pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Infatti le truppe germaniche in ritirata, nell’imminenza dell’arrivo degli Alleati, procedevano all’abbattimento della precedente antenna, una filare alimentata al centro e sostenuta da due torri metalliche alte 100 metri. Il trasmettitore da 100 Kw, che l’alimentava, veniva smontato e prendeva la via per la Germania.
Troviamo, sulla stampa, notizie della costruzione della nostra antenna, prima, sulla rivista Radio Industria n. 129-130 (Agosto-Ottobre 1947, numero unico dedicato a G. Marconi nel cinquantenario della radio), con una bella immagine a tutta pagina, e l’indicazione “La torre irradiante del nuovo trasmettitore di Firenze della RAI”, poi sul Radio Corriere n. 48 del 1-7 dicembre 1948, dove viene annunciata la messa in servizio del nuovo impianto, antenna compresa.
In considerazione che non ho potuto assistere all’inaugurazione dell’impianto, per motivi di età, al momento avevo sei anni, tutto quello che conosco in merito proviene dai
racconti di mio padre e di altri conoscenti.
Ma torniamo all’antenna ed alle sue caratteristiche. Realizzata con traliccio metallico a sezione quadrata costante (circa 2 metri di lato), retta da tre serie di stralli isolati, e poggiata su due supporti ceramici contrapposti, dovendo essere isolata da terra in quanto a pilone radiale, le cui parti di contatto somigliavano a due sfere. Inoltre data la lunghezza d’onda di trasmissione 491,8 metri, con i suoi 200 metri di altezza risultava corta per soddisfare la condizione di metà della lunghezza d’onda e fu quindi necessario munirla di un cappello capacitivo di 10 metri di diametro.
Un altro elemento caratteristico dell’impianto era il sistema di alimentazione; dal trasmettitore usciva una linea di collegamento realizzata con 5 conduttori, quattro dei quali collegati alla terra fungevano da schermo, ed il conduttore centrale, isolato in concomitanza dei pali di sostegno, il lato caldo del collegamento.
Con l’evoluzione della tecnica e la sostituzione del trasmettitore, fu rimosso il cappello capacitivo, la linea di alimentazione sostituita con cavo coassiale e l’impiego di un accordatore in prossimità della base dell’antenna.
Una curiosità che ha appassionato per molto tempo alcuni di noi, riguarda il fatto che l’intera antenna stava “in bilico” su due semisfere, cosa fisicamente impossibile. Il mistero si è protratto fino alla demolizione della stessa, dove separate le due parti è apparso un grosso pignone che ne impediva lo slittamento.
L’antenna, che è stata per diversi anni inattiva, se né andata alla fine del 2007, lasciando un comprensibile rimpianto nei fiorentini che si erano abituati alla presenza di quel “brindellone”.
Le immagini, promesse nel titolo, che sono una parte di quelle disponibili, dovrebbero chiarire quanto esposto. Ho voluto inserire, prevalentemente, le fasi di smontaggio e i particolari dei componenti una volta rimossi e fotografabili da vicino. Il resto delle foto, che per ragioni di spazio non possono essere pubblicate sulla rivista, saranno disponibili sul nostro sito internet. Chi non ha possibilità di collegarsi ad internet ed è interessato mi può richiedere il CD che sto preparando.
Infine voglio ringraziare il nostro consocio Enzo Alterini, che mi ha accompagnato in RAI e reso possibile questo servizio fotografico, l’ingegner Michele Romboli Responsabile della gestione territoriale Rai Way della Toscana per la sua squisita cortesia e disponibilità ed infine la signora Emilia De Giuli che mi ha fornito alcune foto che hanno dato un tocco artistico alla raccolta.
La demolizione dell’antenna di Firenze e di tante altre sue sorelle, oltre che a lasciare un vuoto ambientale, ne ha lasciato uno più grande in quello radiofonico. La RAI ha sempre realizzato palinsesti radiofonici di qualità e con contenuti di grande interesse, oggi questi vengono diffusi “mescolati” ad una quantità rilevante di altre stazioni “commerciali”, così da renderne difficoltosa la sintonizzazione, specialmente per le persone anziane. Possiamo far uso della la radio in auto, ma rimpiangiamo le nostre vecchie e fedeli Onde Medie, ed auguriamoci che quel poco che è rimasto resista per tanti altri anni.
Piero Cini (Gruppo AIRE Toscana)
(Le immagini sono di proprietà dell’autore, non ne è permessa la pubblicazione se non dietro autorizzazione).

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