Ri…accendi la tua radio…

febbraio 21, 2019

Dal 23 febbraio al 31 marzo 2019 l’AIRE organizza il primo “censimento” degli apparecchi radio d’epoca in possesso dei cittadini del Comune di Calenzano

Il gruppo di Calenzano dell’Associazione Italiana per le Radio d’Epoca organizza il primo “censimento” degli apparecchi radio d’epoca in possesso dei cittadini del Comune di Calenzano. Ri…accendi la tua radio…. è il titolo dell’iniziativa nata per non disperdere e per condividere il valore storico, tecnico e del design che questi apparecchi radio antichi e/o vecchi racchiudono.

Se sei in possesso di un apparecchio radio, giradischi, grammofono o quanto altro ritieni attinente all’iniziativa, contatta l’associazione dal 23 febbraio al 31 marzo 2019. Puoi farlo recandoti personalmente presso la sede di Calenzano in Piazza della Stazione 1, il sabato dalle 16 alle 17:30, oppure telefonando al n. 328 8438335, oppure scrivendo alla e-mail airetoscana@gmail.com.

Il tuo apparecchio sarà valutato tecnicamente da esperti del settore e verificato nella sua integrità elettronica ed estetica, ovviamente senza alcuna spesa. Qualora fossero necessari interventi tecnici di restauro, saranno in grado di effettuarli a fronte di un contributo all’Associazione.

Al termine dell’iniziativa sarà organizzata una mostra degli apparecchi presentati.

L’associazione resta comunque a disposizione di tutti coloro che volessero approfondire storia e tecnica inerenti il mondo della radio e dell’hi-fi.

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Inaugurata la nuova sede AIRE di Calenzano

maggio 18, 2018

E’ stata una grande festa quella di sabato 28 aprile alla Stazione delle Associazioni di Calenzano; una festa soprattutto per la grande famiglia dell’AIRE, che si arricchisce di una nuova ed importante risorsa, una sede esclusiva che rappresenterà tutta la Toscana.
Siamo soddisfatti di questo importante risultato, da anni il Gruppo Toscano guidato da Carlo Bonechi, sentiva la necessità di avere un luogo nel quale poter svolgere oltre alle normali attività associative legate al Gruppo, anche iniziative rivolte alla popolazione ed agli appassionati Toscani.
E’ stato un lungo lavoro quello di trovare una location adeguata e per questo ringraziamo la disponibilità del Sindaco Biagioli di Calenzano, che da anni crede ed apprezza le nostre iniziative, così come è stato un lungo lavoro la preparazione della stanza grazie al contributo dei soci Alessio Conti e Riccardo Chiari che hanno dato veramente il massimo.
La sede di Calenzano ha visto anche la nascita di un nuovo Gruppo AIRE, quello di Calenzano, con capogruppo Fabio Giovannoni, ma solo per ovviare alla gestione dei contratti, i Gruppi Toscane e Calenzano sono perfettamente integrati. Da questo mese di maggio prenderanno il via molte iniziative che tenderanno ad avvicinare tutti gli appassionati sia della radio che di tutti gli altri sistemi di comunicazione e di diffusione sonora.
Abbiamo un bel programma già stilato e cercheremo di far conoscere oltre alla realtà AIRE anche le potenzialità di un gruppo che speriamo possa espandersi rapidamente.
La sede dispone di una stanza di 25 metri quadri, ma la disposizione dei supporti per gli apparecchi ci consente di allestire piccole esposizioni che saranno incentrate soprattutto sulla parte sensoriale, mediante audiovisivi che racconteranno storie e tecniche, ma anche facendo toccare con mano e sentire ai visitatori le realtà che le radio hanno raccontato nel corso di un secolo.
Saranno organizzati anche incontri tematici su vari argomenti sia storici che tecnici e corsi, avvalendosi dell’intervento di studiosi ed esperti, spaziando dalle trasmissioni all’HiFi, ora in grande ri-espansione e quindi al mondo del vinile, in modo particolare con corsi sulla scelta ed autocostruzione di impianti HiFi.
Vogliamo aprire una nuova fase in Toscana fra gli appassionati e ci piacerebbe essere di spunto e di aiuto anche per altri gruppi Italiani affinchè i nostri progetti possano diventare un nuovo punto di partenza per tutta l’AIRE in un momento in cui c’è bisogno di nuova linfa ed un nuovo slancio per gli anni futuri.
Prossimamente ci sarà una nuova festa che ci vedrà accomunati in ricordo di due vecchi amici nonchè soci AIRE del Gruppo; abbiamo deciso infatti di intitolare la nuova sede a due persone che hanno dato veramente tanto a questa passione ma soprattutto a noi tutti, Bruno Manetti e Saverio Manetti, scomparsi purtroppo troppo presto lasciando un vuoto incolmabile.
Lo dobbiamo anche a loro se oggi siamo qui a svolgere con lo stesso entusiasmo questa nostra passione.
Vogliamo ricordarli dedicando a loro il futuro del Gruppo, con gli stessi auspici che ci hanno infuso ed i valori che hanno lasciato.
Seguiteci sul nostro sito http://www.aireradiotoscana.wordpress.com e sulla pagina Facebook AIRE Gruppo Toscana: https://www.facebook.com/groups/569129896437064/
Fabio Giovannoni Capogruppo AIRE Calenzano


Giornata Mondiale della Radio 2018

febbraio 14, 2018

Si svolta ieri presso gli studi della Rai di Firenze la Giornata Mondiale della Radio. Sapete perché viene celebrata il 13 febbraio? Perché è il giorno in cui, nel 1946, è stata fondata la Radio delle Nazioni Unite.

La Giornata è stata celebrata per la prima volta nel 2012, a seguito della Conferenza Generale dell’UNESCO che ne aveva riconosciuto l’importanza, e l’anno successivo è stata istituita dalle Nazioni Unite come Giornata Mondiale.

Il tema di quest’anno, “Radio e sport”, è stato scelto in vista degli importantissimi eventi sportivi che si svolgeranno durante il 2018 e che avranno la capacità di unire i cuori e le menti delle persone in tutto il mondo, quindi la giornata avrà l’obiettivo di mostrare la bellezza degli sport in tutta la loro diversità, dagli sport tradizionali che ci legano al nostro patrimonio culturale agli sport della gente comune che ci tiene ancorati alle nostre comunità.

La Giornata è molto importante perché riconosce la radio come fondamentale mezzo di comunicazione, sostiene la collaborazione internazionale tra le stazioni emittenti e incoraggia la creazione di reti e comunità per promuovere l’accesso all’informazione, la libertà di espressione e l’uguaglianza di genere sulle onde radio; inoltre evidenzia il contributo della radio al dibattito democratico attraverso l’informazione, l’intrattenimento e l’interazione con gli ascoltatori.

Come sempre dalla sia istituzione l’AIRE Gruppo Toscana è organizzatrice, assieme ad Unesco e Rai, della giornata con una bellissima mostra all’interno dei locali Rai.

Presenti in rappresentanza dell’AIRE il nostro Presidente Carlo Pria e Fausto Casi quale socio fondatore.

Vi ricordo che l’AIRE Gruppo Toscana sta allestendo anche la sede a Calenzano, unica sede AIRE in Italia, nella quale troveranno posto iniziative importanti ed interessanti.


6 ottobre 1924, in Italia la prima trasmissione radiofonica

ottobre 6, 2016

Il 6 Ottobre del 1924 nasce in Italia la prima trasmissione radiofonica. La voce è quella di Maria Luisa Boncompagni. È un programma ancora scarno, composto di musica operistica, da camera e da concerto, di un bollettino meteorologico e notizie di borsa.
Annuncio prima trasmissione (1924)
Boncompagni ricorda (1984)
L’URI, Unione Radiofonica Italiana, prima società concessionaria della radiodiffusione in Italia, viene fondata il 27 Agosto 1924 come accordo tra le maggiori compagnie del settore: Radiofono, controllata dalla compagnia Marconi, e SIRAC(Società Italiana Radio Audizioni Circolari).
Presidente della Società Enrico Marchesi ex direttore amministrativo della FIAT di Torino. Fondamentale la mediazione del Ministro delle comunicazioni Costanzo Ciano.
L’Agenzia giornalistica Stefani è designata dal governo come l’unica fonte delle notizie che l’URI può trasmettere. Si tratta della prima agenzia di stampa italiana nata a Torino nel 1853, voluta da Cavour come portavoce della sua politica. Nel 1924 diventa proprietà di un fedelissimo di Mussolini, Manlio Morgagni che ne fa un potente strumento di regime.
L’Unica stazione trasmittente è quella di Roma, posizionata nell’attuale quartiere Parioli, allora ancora campagna. Siamo agli inizi e il pubblico è composto da amatori interessati più alla novità tecnologica del radioascolto che ai programmi veri e propri.
Nel gennaio 1925 nasce il Radiorario, settimanale ufficiale dell’URI. L’intento è quello di propagandare il nuovo mezzo e nel contempo di conoscere meglio i gusti e le opinioni di un pubblico ancora da formare. Poco dopo, tra il ’24 e il ’29, si comincia a trasmettere, oltre che da Roma, anche dalle sedi di Milano (1925) da Napoli (1926) e Torino (1929).
Nel gennaio 1928 l’URI diventa EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche. L’evento segna il vero e proprio atto di nascita della radiofonia in Italia che inizia ad imporsi come mezzo di comunicazione di massa e che come tale verrà utilizzato dal regime.
La radio è moderna e veloce. La versalità del nuovo mezzo stupisce gli ascoltatori sorpresi dai primi collegamenti da treni in corsa o da aeroplani. La giovane radio intrattiene e conquista un pubblico sempre maggiore. E via via che si definisce la fisionomia del pubblico emergono le concrete ambizioni culturali dell’EIAR che vuole coniugare informazione, divertimento e notizie politiche.
Nel giugno del 1933 si diffonde la Radiorurale. Si tratta di un ricevitore a prezzo imposto e con caratteristiche standardizzate promosso dall’Ente Radio Rurale, istituto del Regime per la diffusione della radio in ambienti collettivi e soprattutto nelle zone rurali delle bonifiche agrarie. L’apparecchio è acquistabile solo dagli enti governativi e dagli istituti scolastici o per donazione agli stessi. Oltre tre milioni di scolari italiani hanno cosi’ conosciuto la radio e incominciato a conoscere la lingua italiana.


26 gennaio del 1926, prima dimostrazione di televisione dell’ingegnere scozzese John Logie Baird

gennaio 26, 2016
John Logie Baird al lavoro nel marzo del 1923. (Topical Press Agency/Getty Images)

John Logie Baird al lavoro nel marzo del 1923 (Topical Press Agency/Getty Images)

Novant’anni fa, l’ingegnere scozzese John Logie Baird mostrò il funzionamento del televisore in un laboratorio di Soho, a Londra, davanti ai membri della Royal Institution, una prestigiosa associazione scientifica, e a un giornalista del Times. Il televisore meccanico era una sorta di radio con l’aggiunta di un meccanismo rotante (il disco di Nipkow) che generava una piccola immagine, poi ingrandita con una lente di ingrandimento. Era il predecessore delle televisioni elettroniche, che vennero commercializzate a partire dagli anni Trenta.
Già nel 1924 Baird era riuscito a trasmettere un’immagine tremolante a distanza di qualche centimetro; il 25 marzo del 1925 trasmise nel centro commerciale di Selfridges a Londra alcune silhouette grigie in movimento mentre il 2 ottobre dello stesso anno riuscì a trasmettere la prima immagine in bianco e nero, il viso del suo giovane fattorino William Taynton, che si trovava nella stanza accanto. Nella dimostrazione del 26 gennaio 1926, trasmise sempre in bianco e nero e sempre dalla stanza accanto il viso di Daisy Elizabeth Gandy, la sua socia in affari.
Il giornalista del Times commentò la trasmissione scrivendo che «l’immagine trasmessa era debole e spesso sfocata, ma mostrava certamente che attraverso il “televisore”, come il signor Baird ha chiamato il suo strumento, è possibile trasmettere e riprodurre istantaneamente i dettagli del movimento, e cose come l’espressione delle facce». Aggiunse che «bisogna ancora capire quali ulteriori sviluppi pratici avrà il sistema inventato da Baird».
Negli anni successivi Baird continuò a lavorare alla meccanica della tv: nel 1927 trasmise un’immagine lungo una linea telefonica da Londra a Glasgow, poi fondò la Baird Television Development Company, nel 1928 fece la prima trasmissione tv transatlantica – da Londra a Hartsdale, a New York –, e anche il primo programma tv per la BBC. Nel 1929 l’azienda Plessey, che aveva prodotto le prime radio, commercializzò i primi televisori realizzati secondo le indicazioni di Baird.


“Nonna Radio”, la Mostra a Quarrata di settembre 2015

gennaio 12, 2016

Dal 17 al 20 settembre scorso il Gruppo AIRE Toscana ha allestito, con il patrocinio del Comune di Quarrata e della Pro-Loco, presso il Polo Tecnologico, una mostra di una sessantina di apparecchi con il tema: “Nonna Radio. Mostra di Radio d’epoca e apparecchiature correlate. L’epopea della radio del XX secolo”.
Sempre su nostra iniziativa è stato preparato un opuscoletto a colori di quattro pagine con illustrazioni e commenti sulla evoluzione dei radioricevitori attraverso gli anni, che è stato distribuito capillarmente a tutti gli esercizi commerciali della zona. Come è nostra abitudine la mostra è sempre presidiata da più soci che si sono resi disponibili per eventuali chiarimenti e spiegazioni sugli apparecchi esposti, la storia della radio e le finalità della Associazione. Le presenze sono state veramente numerose.


Buon Natale dal Gruppo AIRE Toscana

dicembre 15, 2015

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