Inaugurata la nuova sede AIRE di Calenzano

Mag 18, 2018

E’ stata una grande festa quella di sabato 28 aprile alla Stazione delle Associazioni di Calenzano; una festa soprattutto per la grande famiglia dell’AIRE, che si arricchisce di una nuova ed importante risorsa, una sede esclusiva che rappresenterà tutta la Toscana.
Siamo soddisfatti di questo importante risultato, da anni il Gruppo Toscano guidato da Carlo Bonechi, sentiva la necessità di avere un luogo nel quale poter svolgere oltre alle normali attività associative legate al Gruppo, anche iniziative rivolte alla popolazione ed agli appassionati Toscani.
E’ stato un lungo lavoro quello di trovare una location adeguata e per questo ringraziamo la disponibilità del Sindaco Biagioli di Calenzano, che da anni crede ed apprezza le nostre iniziative, così come è stato un lungo lavoro la preparazione della stanza grazie al contributo dei soci Alessio Conti e Riccardo Chiari che hanno dato veramente il massimo.
La sede di Calenzano ha visto anche la nascita di un nuovo Gruppo AIRE, quello di Calenzano, con capogruppo Fabio Giovannoni, ma solo per ovviare alla gestione dei contratti, i Gruppi Toscane e Calenzano sono perfettamente integrati. Da questo mese di maggio prenderanno il via molte iniziative che tenderanno ad avvicinare tutti gli appassionati sia della radio che di tutti gli altri sistemi di comunicazione e di diffusione sonora.
Abbiamo un bel programma già stilato e cercheremo di far conoscere oltre alla realtà AIRE anche le potenzialità di un gruppo che speriamo possa espandersi rapidamente.
La sede dispone di una stanza di 25 metri quadri, ma la disposizione dei supporti per gli apparecchi ci consente di allestire piccole esposizioni che saranno incentrate soprattutto sulla parte sensoriale, mediante audiovisivi che racconteranno storie e tecniche, ma anche facendo toccare con mano e sentire ai visitatori le realtà che le radio hanno raccontato nel corso di un secolo.
Saranno organizzati anche incontri tematici su vari argomenti sia storici che tecnici e corsi, avvalendosi dell’intervento di studiosi ed esperti, spaziando dalle trasmissioni all’HiFi, ora in grande ri-espansione e quindi al mondo del vinile, in modo particolare con corsi sulla scelta ed autocostruzione di impianti HiFi.
Vogliamo aprire una nuova fase in Toscana fra gli appassionati e ci piacerebbe essere di spunto e di aiuto anche per altri gruppi Italiani affinchè i nostri progetti possano diventare un nuovo punto di partenza per tutta l’AIRE in un momento in cui c’è bisogno di nuova linfa ed un nuovo slancio per gli anni futuri.
Prossimamente ci sarà una nuova festa che ci vedrà accomunati in ricordo di due vecchi amici nonchè soci AIRE del Gruppo; abbiamo deciso infatti di intitolare la nuova sede a due persone che hanno dato veramente tanto a questa passione ma soprattutto a noi tutti, Bruno Manetti e Saverio Manetti, scomparsi purtroppo troppo presto lasciando un vuoto incolmabile.
Lo dobbiamo anche a loro se oggi siamo qui a svolgere con lo stesso entusiasmo questa nostra passione.
Vogliamo ricordarli dedicando a loro il futuro del Gruppo, con gli stessi auspici che ci hanno infuso ed i valori che hanno lasciato.
Seguiteci sul nostro sito http://www.aireradiotoscana.wordpress.com e sulla pagina Facebook AIRE Gruppo Toscana: https://www.facebook.com/groups/569129896437064/
Fabio Giovannoni Capogruppo AIRE Calenzano

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Giornata Mondiale della Radio 2018

febbraio 14, 2018

Si svolta ieri presso gli studi della Rai di Firenze la Giornata Mondiale della Radio. Sapete perché viene celebrata il 13 febbraio? Perché è il giorno in cui, nel 1946, è stata fondata la Radio delle Nazioni Unite.

La Giornata è stata celebrata per la prima volta nel 2012, a seguito della Conferenza Generale dell’UNESCO che ne aveva riconosciuto l’importanza, e l’anno successivo è stata istituita dalle Nazioni Unite come Giornata Mondiale.

Il tema di quest’anno, “Radio e sport”, è stato scelto in vista degli importantissimi eventi sportivi che si svolgeranno durante il 2018 e che avranno la capacità di unire i cuori e le menti delle persone in tutto il mondo, quindi la giornata avrà l’obiettivo di mostrare la bellezza degli sport in tutta la loro diversità, dagli sport tradizionali che ci legano al nostro patrimonio culturale agli sport della gente comune che ci tiene ancorati alle nostre comunità.

La Giornata è molto importante perché riconosce la radio come fondamentale mezzo di comunicazione, sostiene la collaborazione internazionale tra le stazioni emittenti e incoraggia la creazione di reti e comunità per promuovere l’accesso all’informazione, la libertà di espressione e l’uguaglianza di genere sulle onde radio; inoltre evidenzia il contributo della radio al dibattito democratico attraverso l’informazione, l’intrattenimento e l’interazione con gli ascoltatori.

Come sempre dalla sia istituzione l’AIRE Gruppo Toscana è organizzatrice, assieme ad Unesco e Rai, della giornata con una bellissima mostra all’interno dei locali Rai.

Presenti in rappresentanza dell’AIRE il nostro Presidente Carlo Pria e Fausto Casi quale socio fondatore.

Vi ricordo che l’AIRE Gruppo Toscana sta allestendo anche la sede a Calenzano, unica sede AIRE in Italia, nella quale troveranno posto iniziative importanti ed interessanti.


“Radiofonia in Europa” – Dalle origini ai nostri giorni di Luigi Lavia

gennaio 30, 2018

Il nostro socio toscano Luigi Lavia, ha appena terminato il suo ultimo lavoro “Radiofonia in Europa”, Dalle origini ai nostri giorni e con estremo piacere lo presentiamo a tutti gli appassionati soci e non dell’AIRE.
Non è facile stabilire con esattezza una data d’inizio, ma sicuramente nel 1918 l’Europa nonostante la guerra ferveva di una spinta innovativa che doveva cambiare per sempre le abitudini di tutto il genere umano: la nascita della Radiofonia.
Questo volume di Luigi Lavia percorre la storia delle trasmissioni radiofoniche, e poi televisive, dalle origini ai giorni nostri, Paese per Paese con riferimenti precisi di date, nomi, indirizzi, programmazioni. Un grande lavoro di documentazione che merita di entrare nelle nostre biblioteche. Leggendolo si scopre per esempio che non furono i Paesi più potenti a cominciare, non fu la Gran Bretagna, che pure ospitava il genio di Marconi la prima a trasmettere parole e musica, ma una piccola stazione belga, addirittura nel 1914, trasmetteva ogni sabato un concerto dal vivo. Poi purtroppo arrivò la Guerra e spazzò via tutto. E la prima a trasmettere pubblicità fu una stazione olandese, nel 1919. Poi negli anni ’20 tutto cominciò davvero, con grandi investimenti finanziari e politici, nacquero i produttori di apparecchi riceventi per le famiglie, e insomma la Radio entrò veramente nelle case europee. E poi se ne impossessarono i regimi dittatoriali per farne strumento di propaganda, e nel frattempo nasceva la Televisione, altra storia che arriva fino a noi, con il digitale, i satelliti e la fibra… Una lettura scorrevole, interessante e a tratti affascinante.

Volume di 406 pagine, disponibile in e-book (pdf, € 5,99) presso il sito dello stampatore youcanprint.it o presso tutti i siti di vendita online. ISBN: 9788827801956


90 anni di televisione, la sua storia in uno speciale da scaricare

febbraio 5, 2016

Ancora un documento interessante per commemorare il novantesimo anniversario della nascita della televisione. Una rivista in PDF di Selezione di Tecnica Radio – TV Speciale del 1975, con la storia della Televisione, che vi proponiamo con piacere e scaricabile qui, buona lettura ed auguri alla nostra TV.

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“La televisione per tutti” di Fracarro

febbraio 4, 2016

Nel 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione, dell’ingegnere scozzese John Logie Baird in un laboratorio di Soho, a Londra, davanti ai membri della Royal Institution, proponiamo una interessante trattazione didattica sulla televisione ad opera di G. e B. Fracarro, fondatori della nota ditta italiana di antenne televisive, che potete scaricare a questo link.

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F.I.V.R.E. (Fabbrica Italiana Valvole Radioelettriche), Società anonima: 1932 – 1992 di Luigi Lavia

gennaio 27, 2016

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Pubblichiamo la seconda monografia ad opera del caro amico e socio Prof. Luigi Lavia, riguardanti la nota fabbrica FIVRE. Vedi anche le altre monografie disponbili nella nostra pagina.

La F.I.V.R.E. fu creata nel 1932 dai fratelli Quintavalle, Bruno Antonio e Umberto. Era una Società Anonima, con Capitale di L. 10.000.000, versati L. 3.000.000. E’ stata una delle prime aziende lombarde più innovative per la produzione di valvole radioelettriche e, successivamente, di tubi catodici rivolti alla futura televisione. “Era un coraggioso passo verso l’autarchia…. sorta per coraggioso spirito di iniziativa di gruppi industriali italiani ..dando una “pratica spinta alla emancipazione (dell’Italia) in fatto di brevetti”, si leggeva nelle riviste del tempo dedicate alla radio. La FIVRE faceva parte della Assonime (Associazione tra le società italiane per azioni). Era Presieduta dal Sen. Giovanni Agnelli.
S.E. Antonio Stefano Benni, Presidente della Ercoli Marelli, ne era il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Amministratore delegato era il Gr.Uff. Comm. Bruno Antonio Quintavalle, presidente della Magneti Marelli, mentre Proc. Generale era l’ing. Umberto Quintavalle, direttore operativo della Radiomarelli, per cui quest’ultima traeva un indubbio, importante vantaggio competitivo in quanto essa produceva radio per il mercato italiano dal 1929. “Quando l’azienda sorse, brevetti italiani per valvole termoioniche non esistevano.
Esisteva , invece, una piccola fabbrica, alimentata da capitale straniero, con macchinario e tecnici in gran parte stranieri, la quale sfruttava brevetti non nazionali. Questa fabbrica produceva appena 60.000 valvole l’anno, mentre l’importazione si aggirava sulle 800.000 valvole”. Da L’Antenna- La Radio n. 21 – 15 Novembre 1938 – XVII.
L’azienda faceva parte del gruppo che apparteneva alla F.I. Magneti Marelli S.p.A. (FIMM, sua “costitutrice”), partecipato anche dalla Fiat, che deteneva il 65% delle azioni; il rimanente 35% era distribuito fra tutte le Società costruttrici di apparecchi radioriceventi.

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Lo stabilimento FIVRE di Pavia

Lo stabilimento di produzione (Stabilimento I, demolito nel 2007) era a Pavia, in via Fabio Filzi ed operò in un periodo di marginale industrializzazione di questa città. Fu un vanto per Pavia, insieme alla Necchi, alla Snia Viscosa, “cattedrali produttive” come sono state definite, di recente, dal Presidente della Camera di Commercio del luogo. La Fivre aveva in Pavia una squadra di tennisti raggruppati sotto il Cral Fivre. La Sede Centrale e Servizio Pubblicazioni Tecniche erano a Milano in via Guastalla 2, dove andavano indirizzate le richieste per i Manuali Tubi Riceventi e quella Amministrativa in Corso Venezia, 13. I Quintavalle venivano considerati i “padroni” della Marelli e di altre aziende del gruppo. Il conte Umberto nel 1945 fu oggetto di una richiesta di epurazione da parte del C.L.N.A. della F.I.V.R.E., ma il comitato dell’azienda espresse il convincimento che la presenza del conte fosse necessaria, specie per quanto concerneva “ l’indirizzo generale dell’azienda ed i suoi rapporti con le altre industrie consimili , nazionali ed estere. “
fivre_1La Fivre produceva, in conformità ai procedimenti americani, valvole termoioniche, riceventi e trasmittenti fino a 25 Watt di dissipazione anodica, con un accordo diretto, su licenza R.C.A. Radiotron, usando inizialmente macchinari di produzione americana, in seguito autocostruendoli (“primo passo autarchico” e capacità riproduttiva che portò successivamente alla nascita della stabilimento a Firenze), adottando,poi, soluzioni progettuali innovative ed originali e manodopera italiana proveniente da una cessata fabbrica di lampadine e, per alcuni mesi, giovandosi dell’assistenza di eminenti tecnici della R.C.A.

Continua a leggere sulla monografia scaricabile in (PDF), Il documento è liberamente scaricabile e la sua divulgazione è consentita solo se senza fini di lucro. E’ richiesto soltanto di citare la fonte e l’autore. Vedi anche le altre monografie disponbili nella nostra pagina.


26 gennaio del 1926, prima dimostrazione di televisione dell’ingegnere scozzese John Logie Baird

gennaio 26, 2016
John Logie Baird al lavoro nel marzo del 1923. (Topical Press Agency/Getty Images)

John Logie Baird al lavoro nel marzo del 1923 (Topical Press Agency/Getty Images)

Novant’anni fa, l’ingegnere scozzese John Logie Baird mostrò il funzionamento del televisore in un laboratorio di Soho, a Londra, davanti ai membri della Royal Institution, una prestigiosa associazione scientifica, e a un giornalista del Times. Il televisore meccanico era una sorta di radio con l’aggiunta di un meccanismo rotante (il disco di Nipkow) che generava una piccola immagine, poi ingrandita con una lente di ingrandimento. Era il predecessore delle televisioni elettroniche, che vennero commercializzate a partire dagli anni Trenta.
Già nel 1924 Baird era riuscito a trasmettere un’immagine tremolante a distanza di qualche centimetro; il 25 marzo del 1925 trasmise nel centro commerciale di Selfridges a Londra alcune silhouette grigie in movimento mentre il 2 ottobre dello stesso anno riuscì a trasmettere la prima immagine in bianco e nero, il viso del suo giovane fattorino William Taynton, che si trovava nella stanza accanto. Nella dimostrazione del 26 gennaio 1926, trasmise sempre in bianco e nero e sempre dalla stanza accanto il viso di Daisy Elizabeth Gandy, la sua socia in affari.
Il giornalista del Times commentò la trasmissione scrivendo che «l’immagine trasmessa era debole e spesso sfocata, ma mostrava certamente che attraverso il “televisore”, come il signor Baird ha chiamato il suo strumento, è possibile trasmettere e riprodurre istantaneamente i dettagli del movimento, e cose come l’espressione delle facce». Aggiunse che «bisogna ancora capire quali ulteriori sviluppi pratici avrà il sistema inventato da Baird».
Negli anni successivi Baird continuò a lavorare alla meccanica della tv: nel 1927 trasmise un’immagine lungo una linea telefonica da Londra a Glasgow, poi fondò la Baird Television Development Company, nel 1928 fece la prima trasmissione tv transatlantica – da Londra a Hartsdale, a New York –, e anche il primo programma tv per la BBC. Nel 1929 l’azienda Plessey, che aveva prodotto le prime radio, commercializzò i primi televisori realizzati secondo le indicazioni di Baird.