Seconda Giornata Mondiale della Radio UNESCO: Firenze 13 febbraio 2013 ore 11,00 Sede Rai Toscana con il Gruppo AIRE Toscana

Il Centro UNESCO di Firenze, e la Sede Rai per la Toscana, con la collaborazione del Comune di Firenze – Assessorato all’Educazione – e dell’Associazione Italiana Radio d’Epoca (AIRE) tornano a celebrare, per il secondo anno, la Giornata Mondiale della Radio proclamata dall’UNESCO.
La decisione della Conferenza Generale dell’UNESCO, riunita a Parigi nel 2011, di istituire una Giornata Mondiale dedicata alla Radio, ha inteso sottolineare il ruolo di mezzo privilegiato nella comunicazione, che più di ogni altro è in grado di raggiungere il più vasto numero di persone, in tutti i Paesi del mondo e in tutte le Comunità, anche le più disagiate, con il minimo costo, stabilendo così una rete d’informazioni e di scambi, favorendo azioni comuni e collaborazioni.
La scelta del giorno 13 febbraio non è stata casuale: proprio in quella giornata del 1946, andò per la prima volta in onda la trasmissione della radio dell’ONU, introdotta dallo speaker con le stonche parole:
“Questa è la Radio delle Nazioni Unite che si rivolge a tutti i Popoli del mondo”.
La partecipazione della Sede Rai Toscana, fin dalla prima Giornata Mondiale della Radio UNESCO celebrata Io scorso anno, testimonia il ruolo centrale proprio che la Rai ha rivestito nella progressiva espansione e popolarizzazione di questo mezzo di comunicazione di massa, la cui nascita in Italia awenne nell’estate del 1924 (con le sue progenitrici prima URI e poi EIAR).
Manca poco più di unanno al 90A della Radio, awenimento che certamente meriterà un’occasione di ricordo, particolarmente per il grande ruolo che Rai Toscana ha giocato nella produzione radiofonica, la cui vocazione di Centro di Produzione Radiofonico di rilievo nazionale fu sancita dalla realizzazione della nuova Sede Rai di Largo De Gasperi a Firenze, inaugurata nel 1968, funzione poi progressivamente perduta nel corso dei decenni successivi.
Gli obiettivi e i programmi dell’UNESCO, dedicati alla comunicazione e all’informazione, saranno ricordati dal Centro di Firenze con una serie d’iniziative- quali la presentazione di documentazione relativa all’attività dell’UNESCO nell’ambito della comunicazione attraverso la radio e con l’indizione di un Concorso “Io e gli altri: le parole giuste per capirci” in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e riservato agli studenti delle Scuole di primo e secondo grado, che si propone di sensibilizzare i giovani, attraverso gli strumenti tradizionali di comunicazione e a quelli offerti dalle nuove tecnologie, al rispetto della persona e dei diritti universali dell’uomo.
L’ormai prossimo Convegno Internazionale dei Club e dei Centri UNESCO, che si svolgerà nelle Città di Lucca e Firenze daIl’8 al 13 marzo 2013, dedicato ai temi dell’Etica Globale, fornirà certamente un’ulteriore occasione di visibilità del Concorso, oltre a rappresentare un momento di riflessione sulle straordinarie potenzialità comunicative che la radio assume a livello planetario.
AIRE-Logo-300x145Per questi motivi, la Sede Rai Toscana ha promosso un nuovo allestimento di una Mostra degli apparecchi radiofonici, ospitata nei locali del proprio palazzo e realizzata con la collaborazione essenziale dell’Associazione Italiana Radio d’Epoca (AIRE) che ha messò a disposizione parte delle collezioni private dei propri Soci.
La storia della Radio, riassunta attraverso l’esposizione degli apparati, racconta l’evoluzione della radio dai primi esperimenti di comunicazione legati al nome dello scienziato Guglielmo Marconi, fino alla sua diffusione di massa e al ruolo esercitato nel contribuire a creare e diffondere l’identità sociale e culturale del Paese.
Occorrerà, infatti, attendere gli anni successivi al 1954 (anno di inizio della prima trasmissione televisiva della Rai), nei quali si verifica la coincidenza della maggiore attrattività della televisione e delle sue immagini, rispetto ai soli suoni della radio, che decreta il ruolo di “sorella minore” di quest’ultima.
Basteranno tuttavia pochi anni alla “sorella minore”, per assistere al fenomeno della nascita delle Radio libere a cavallo degli anni ’70 e ’80, autentica esplosione di vivacità nel nostro Paese e che in qualche modo perdura fino ai giorni nostri, con la progressiva stabilizzazione delle emittenti radiofoniche, disseminate nell’intero territorio nazionale.
I tempi mutano rapidamente, arriviamo ai giorni nostri e la radio gioca e vince la sua nuova partita con la televisione, grazie al web. Quest’ultimo manifesta infatti una capacità rilevante non soltanto nel confinare progressivamente nella terza e quarta età la grande parte della platea di riferimento negli ascolti televisivi, riservando invece per esso il territorio sconfinato dei giovani (in brevissimo tempo la loro media di ascolto televisivo di circa 4 ore al giorno, si trasferisce in massa alla Rete). E allora la ormai ex “sorella minore”torna a vivere una seconda stagione di giovinezza, sia con l’ascolto in Rete della normale programmazione radiofonica, sia attraverso le applicazioni in podcast, sia infine con la nasdta delle radio dedicate – le web radio – tanti più diffuse da indurre la stessa Rai a varare ben tre proprie Web Radio Rai, che vanno ad aggiungersi all’offerta complessiva della radiofonia targata Rai, composta ora di sette canali.
Il precedente allestimento della Mostra della Radio, realizzata e curata dall’Associazione Italiana Radio d’Epoca (AIRE), ha avuto nel corso dei primi mesi del 2012 oltre 2.000 visitatori, composti dagli studenti le cui Scuole di appartenenza hanno partecipato al Progetto “Là Chiavi della Città” promosso dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, da studenti delle Scuole superiori dell’intera Toscana ma anche provenienti da altre Regioni, da Assodazioni e Sodalizi di cittadini.
Il nuovo allestimento della Mostra, che si inaugura lo stesso 13 febbraio 2013, oltre che a raddoppiare il proprio spazio espositivo presso la Sede Rai Toscana, prevede ancora una volta la preziosa e indispensabile opera di collaborazione volontaria da parte dei Soci dell’AIRE, che hanno nuovamente assunto il compito di illustrare ai visitatori i suoi contenuti.
Nello stesso ambito, inoltre, è stato nuovamente reso disponibile un locale, per consentire al Centro UNESCO di Firenze di presentare ulteriore documentazione sull’impegno dell’UNESCO nel campo della comunicazione e della radio diffusione nel mondo, a favore dell’educazione, della cultura, della solidarietà e di illustrare le proprie finalità, le attività svolte e quelle in programma.
L’ingresso alla Mostra presso la Sede Rai è libero e gratuito, dal lunedì al venerdì, ed è consentito previa prenotazione al numero telefonico 055.2488201 (ore ufficio) per la costituzione di gruppi composti da 20/25 persone. E’ possibile inoltre prenotare la visita all’indirizzo mai direzione.firenze@rai.it. oppure attraverso Facebook alla pagina Sede regionale Rai per la Toscana.

Il socio Cini Piero che illustra le radio popolari dei regimi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: